Cavatelli con pesto di rucola, pachino, fagiolini e cacio-ricotta. Ed è quasi estate.

La mia mal sopportazione per l’inverno, il freddo, le giornate brevi e l’abbigliamento da omino Michelin ha toccato negli scorsi giorni vette altissime. Fortunatamente, complice anche l’arrivo dell’orario solare, le giornate iniziano ad allungarsi e le temperature stanno salendo per non scendere più per alcuni, bellissimi, mesi.

Con i primi “caldi” viene anche voglia di mangiare piatti più freschi e leggeri, anche perchè, diciamocelo, i profumi e i colori della primavera e dell’estate sono irresistibili.

Anni fa, quando i programmi televisivi di cucina si potevano contare sulle dita di una mano, sulle reti Mediaset andava in onda una trasmissione culinaria condotta dal simpatico Davide Mengacci. Non ricordo neppure come si chiamasse, e non so bene perchè ogni tanto la guardassi, forse perchè già allora mi interessavo di cucina. Ricordo bene però che una volta la mia attenzione fu catturata dal fatto che la puntata fosse girata a Polignano, e pochi chilometri da casa mia.

A preparare il piatto del giorno non uno chef stellato con r moscia ma una pittoresca vecchietta del luogo, con tanto di senale (il grembiule che le donne indossavano mentre cucinavano).

La ricetta è davvero molto semplice e gli ingredienti economici e facili da reperire. Tra l’altro può essere spendibile anche se a pranzo avete ospiti vegetariani.

Per prima cosa preparate il pesto. Inserite nel minipimer la rucola, qualche foglia di basilico, e dell’olio extra vergine d’oliva. Se non siete dei vampiri potete anche metterci dentro uno spicchio d’aglio. Io che ho ancora il dubbio di esserlo l’aglio lo metto per intero per qualche minuto direttamente nel pesto già fatto e poi lo tolgo. Tagliate i pomodorini e aggiungeteli alla ciotola nella quale avete precedentemente conservato il pesto di rucola.

Nel frattempo lessate i fagiolini e al termine della cottura tagliateli in tre parti e ponete anche questi nel pesto. Salate e portate ad ebollizione l’acqua per i cavatelli (in mancanza di questa pasta tipica pugliese potete utilizzare gli gnocchetti, ovviamente non di patate) e cuoceteli al dente. Se non vi piace la pasta al dente è un problema vostro e di chi vi sta intorno.

Dopo aver scolato la pasta unitela al contenuto della ciotola e mescolate bene per fare in modo che tutti i sapori e i profumi la avvolgano.

Servite in tavola e aggiungete un filo di olio e una spolverata di cacio-ricotta. E buon appetito a tutti.

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