Juventus – Napoli: 10 ragioni per cui gli undici di Sarri possono credere alla rimonta.

Mancano appena due giorni al tanto atteso scontro diretto dell’Allianz Stadium fra Juventus e Napoli, e dopo il mezzo passo falso dei bianconeri a Crotone, in una serata in cui il Napoli è passato in sei minuti dal baratro del -9 all’insperato -4, gli azzurri di Sarri sono tornati a credere con convinzione al tricolore.

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Per riuscirci però è fondamentale la vittoria corsara a Torino. Non sono infatti fra quelli che pensano che un pareggio possa essere un buon risultato per il Napoli. A seguire dieci buoni motivi per pensare che l’impresa sia possibile.

  • Perché il Napoli gioca uno dei calci più spettacolari d’Europa. Badate bene, non ho usato le parole bello o migliore, perché in fin dei conti la bellezza sta negli occhi di chi guarda. Per esempio per Annibale Frossi e Gianni Brera – teorici della perfezione dello 0 a 0, il bello del calcio sta nell’organizzazione difensiva e il goal altro non sarebbe che il frutto di un errore di una delle due squadre. 

    Se il calcio-spettacolo come lo intende la vulgata fosse realmente sinonimo di vittoria il Foggia di Zeman avrebbe dovuto avere in bacheca almeno un paio di scudetti, invece li vinceva il Milan di Capello che certamente divertente lo era molto meno.

Uno scudetto vinto da altre è sempre perso dalla Juventus: e proprio questo è il fascino del campionato” (Gianni Brera)

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  • Perché se è vero che non vince a Torino dal 31 ottobre 2009 e lo Stadium fino ad ora è sempre stato avarissimo di soddisfazioni per gli azzurri, è anche vero che la cabala è fatta per essere sfatata.

Non esiste alcuna scienza che possa attestare meglio la divinità di Cristo che la magia e la cabala” (Pico della Mirandola)

  • Perché lo scudetto manca in Campania da 28 anni e il Napoli ha sicuramente più fame della Juventus. Sin da inizio campionato per molti questo “è l’anno del Napoli” e ad attestarne lo straordinario rendimento ci sono i dieci punti in più rispetto alla passata stagione.

E’ la nostra grande occasione, abbiamo una fame più grande per vincere il titolo” (Marek Hamsik)

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  • Perché se è vero che alcuni uomini chiave come Mertens, Allan e Callejon sembrano affaticati, è anche vero che Insigne sembra tornato in buona forma dopo un periodo di appannamento e Milik potrebbe essere l’arma letale di fine stagione in grado di offrire una valida alternativa tattica anche in momenti di offuscamento degli automatismi delle trame offensive del Napoli.

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  • Perché in trasferta nel campionato 2017/18 il Napoli non ha mai perso. Lo score del torneo in corso lontano dal San Paolo parla di 12 vittorie e 4 pareggi.

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  • Perché la solidità difensiva degli uomini di Sarri è stata una costante per tutto l’anno. I due goal presi contro l’Udinese non devono trarre in inganno, mercoledì mancava Koulibaly, e scusate se è poco.

Riusciamo a fare tanti gol per le potenzialità offensive di tanti giocatori a disposizione, ma ciò che mi soddisfa di più è la nostra solidità difensiva” (Maurizio Sarri)

  • Perché ha parecchi calciatori che sanno fare le rovesciate, e in questo periodo la Juventus le teme più dei tap-in da due metri.

  • Perchè, è notizia dell’ultim’ora, il settore ospiti dello Stadium sarà aperto ai supporters partenopei, decisione che ha generato non poche polemiche visto il divieto per tifosi della Vecchia Signora nella gara di andata al San Paolo.

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  • Perché dietro il Napoli c’è il grande “core” dell’intera bellissima città che si affaccia sul Tirreno con il suo meraviglioso golfo.

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  • Perché a sostenerlo c’è tutta l’Italia che non tifa Juventus, e il supporto dei media interessati a porre fine a sei anni di strapotere bianconero per ridare appeal ad un film dal finale già scritto, sia perché l’anti-juventinismo è una fede più forte di quella cattolica.

Va bene diventare sportivi, si capisce, ma sempre nella speranza che la Juve perda” (Mario Giordano)

A questo punto non resta che accendere la tv e sederci sul divano a mangiare patatine, coca cola, sprite e fruttini.

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